Hell Bove

IMPORTANTE LEGGERE: questo è un blog su cui leggerete tante cose, comprese un numero imprecisato di parole offensive, acidamente ANTIKLERIKALI e di SINISTRA. Sappiate a cosa andate incontro e tenete alla larga le vostre menti suscettibili... Non leggetelo come se fosse un diario. E' una collezione di sfoghi nelle più varie forme di scrittura: testo giornalistico, "recensione", editoriale e commento, soggetto cinematografico o racconto, lettere, pensieri sciolti.
sabato, 21 novembre 2009

TINTO BRASS ALL'UNISA
(pubblicato su CLOSE UP.IT)

Da più parti la notizia di Tinto Brass ospite all’Università di Salerno era stata accolta con dei malcelati sorrisini di imbarazzo per l’associazione fra una figura così sopra le righe e un’istituzione accademica. L’attesa si è sciolta in un fragoroso applauso che ha accolto il maestro del cinema erotico italiano nell’aula delle lauree, gremita di studenti, fan e tanti curiosi riuniti nella mattinata dell’11 novembre in occasione del secondo appuntamento della rassegna Filmidea.

Cravatta rosa prosciutto, sguardo sornione e labbra serrate intorno all’immancabile sigaro, Brass ha piacevolmente stupito i presenti che si aspettavano il personaggio provocatorio e lascivo visto più d’una volta in tv o nei suoi stessi film. Con misurate digressioni, il regista de La chiave e Paprika ha intrattenuto il pubblico con alcuni aneddoti sulla sua formazione artistica, ricordando gli anni parigini e le collaborazioni con grandi registi italiani, esperienze che hanno gettato le basi formali del suo stile. E sul rapporto con le diverse attrici che ha diretto durante la carriera, ha espresso comprensione per quante hanno preso le distanze dai suoi film, “cosa naturale da fare per entrare in certi ambienti come la Rai” ha constatato, “per cui” ha proseguito “quelle cose le avevan fatte solo perché costrette da quel porco di Brass”, ha concluso facendo pensare tutti alle reazioni di Koll e Caprioglio. Di contrasto, il piacevole ricordo e la duttilità di interpreti come la Sandrelli o la Redgrave a loro agio anche nelle scene più complesse di nudo, cosa che invece a Maria Schneider è riuscita impossibile dopo l’esperienza “traumatica” del ruolo di Jeanne in Ultimo tango a Parigi di Bertolucci.

Brass non si è tirato indietro di fronte alle curiosità della platea, alcune adeguate al tono “didattico” del momento, altre dettate più dalla prurigine che dall’interesse di uno studioso di audiovisivi, come una goffa domanda sulla miglior definizione di culo. Con molto stile il regista ha prontamente ribattuto che “la miglior definizione di culo è il termine bonheur che in francese indica fortuna e felicità…”. L’incontro ha raggiunto il climax durante la proiezione di due corti che hanno riassunto in maniera emblematica la parabola artistica del regista milanese, il primo caratterizzato da un montaggio sperimentale ed il secondo da una espressione di piccante erotismo.

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categorie: cinema, informazione, università, salerno
venerdì, 13 novembre 2009

TAGLI ALL'UNIVERSITA'

- I ricercatori denunciano la scomparsa di 80 milioni dalla finanziaria...
- E di ke si lamentano? Ora sì ke ci sarà qualcosa da ricercare!
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categorie: politica, satira, università
giovedì, 12 novembre 2009

GIUDIZIO UNIVERSALE di Zavattini e De Sica


Comunicato Stampa 12 novembre 2009

Topic: CULTURA, TEATRO, UNIVERSITA’ DI SALERNO

 

CENTRO UNIVERSITARIO TEATRALE Salerno presenta:

26-27 novembre 2009 c/o Teatro dell’Università di Salerno, Fisciano (SA)

Info: compagnia.ateneo@hotmail.it – 340.5251201

 

Con la direzione del m° Renato Carpentieri, gli allievi del Corso Base 2008/09 proporranno il terzo spettacolo prodotto dal Centro Universitario Teatrale, Giudizio Universale. Gli attori andranno in scena nei pomeriggi del 26 e 27 novembre presso il teatro del campus di Fisciano. Gli spettatori verranno proiettati nei vicoli di Napoli, fra i sospiri e le amarezze che abitano gli umili bassi o fra le festose risate che animano le ville lussuose. La piece viene replicata dopo la prima di maggio che ha visto l’esordio dei 22 allievi del corso curato dai docenti Antonello Cossia, Stefano Jotti e Valeria Luchetti.

 

Sul palco si alterneranno gli studenti universitari Andrea Avagliano, Giusy D’Auria, Vincenzo De Matteo, Marco Di Gregorio, Simona Forte, Stefania Galizia, Loredana Giordano, Giovanni Luce, Renato Maffei, Nicola Mariconda, Alessandro Marmo, Antonella Masi, Andrea Minutolo, Valerio Monda, Sara Pastore, Giuseppe Salvatore, Maria Scognamiglio, Davide Serchio, Antonella Stompanato, Roberto Cassieri, Emanuela Tondini, Vincenzo Triggiano.

 

Trama

Il testo è un libero riadattamento della sceneggiatura firmata da Zavattini per il celebre film di De Sica, una piccola gemma della commedia all’italiana che ha portato sullo schermo contemporaneamente Gassman, Sordi, Stoppa, Rascel, Manfredi e tanti altri. Giudizio Universale è un surreale affresco dei vizi piccolo borghesi dell'Italia alle soglie del boom economico. Durante una giornata qualunque di affari, affanni e intrallazzi a Napoli, tante storie si svolgono all'ombra delle vie del centro storico. All’improvviso una voce stentorea irrompe dall’alto annunciando “Alle 18.00 comincia il Giudizio Universale”. In un primo momento nessuno sembra prendere sul serio l’avvertimento, pensando sia uno scherzo. Ma a ridosso della scadenza tutti iniziano a frugare ansiosamente nella propria coscienza mettendo a nudo debolezze, difetti e peccati inconfessati nella vita pubblica. Il senso di colpa vince l’avarizia di una ricca donna moglie di un marito imbroglione, un uomo chiede ammenda  per l’invidia verso il suo amico dall’incedere tronfio, un politico fanfarone e superbo ritrova il senso di umiltà nella paura insieme alla sua schiera di lacchè. A completare il quadro, la piccola storia di una coppia di innamorati che, al riparo da ogni vizio, non capiscono perché tale sciagura si stia per abbattere anche sul loro sentimento così innocente.

 

Audizioni

E’ invece fissata al 18 novembre la data ultima entro cui inviare i curriculum per accedere alle audizioni del nuovo Corso Base e della Compagnia d’Ateneo. Gli interessati dovranno spedire cv e foto rispettivamente agli indirizzi corsobasesalerno@hotmail.it e compagnia.ateneo@hotmail.it. Sono richieste l’iscrizione all’Università di Salerno e la disponibilità per le attività che si svolgeranno da gennaio a giugno 2010, con due appuntamenti settimanali pomeridiani da quattro ore ciascuno. I provini si terranno il 24 e 25 novembre presso il Teatro d’Ateneo e consisteranno in un un’improvvisazione di lettura e movimento del corpo per il Corso Base, mentre per accedere alla Compagnia d’Ateneo i candidati dovranno esporre un monologo. Questi ultimi dovranno inoltre avere già esperienze teatrali alle spalle. Si ricercano inoltre nuovi collaboratori per le posizioni di aiuto regia, organizzazione degli spettacoli e degli stage, promozione, fotografi, fonici, videomaker e costumisti. Anche in questo caso, i cv dovranno pervenire entro il 18 novembre all’indirizzo collaboratori.cut.@hotmail.it. I colloqui per i collaboratori si terranno a fine mese.

 

 

Renato Carpentieri (fonte Wikipedia)

Direttore artistico del Centro Universitario Teatrale dalla sua fondazione nel 2007, Carpentieri è uno degli attori campani di maggior rilievo. Formatosi artisticamente a Napoli, dove si trasferisce dalla natia provincia di Avellino per studiare architettura, inizia negli anni '70 un'attività teatrale che lo porta ad esibirsi sul palcoscenico in veste di attore prima e, quasi immediatamente, a cimentarsi nella regia, affrontando testi di Karl Valentin, Elio Vittorini, Bertolt Brecht ed altri. Nel 1995 diviene direttore artistico del Libera Scena Ensemble, compagnia con la quale offre i testi della drammaturgia "alta" in una versione fruibile alla maggior parte del pubblico, nei quali la trasposizione in dialetto napoletano diviene la lingua di comunicazione principale. Carpentieri si è prodotto anche come attore in serie tv e al cinema: interprete di numerose pellicole ha vinto nel 1990 un Premio Sacher per Porte aperte di Gianni Amelio e un Nastro d'Argento al migliore attore non protagonista nel 1993 per la partecipazione a Puerto Escondido di Gabriele Salvatores.

Per quanto riguarda le fiction televisive, Renato Carpentieri ha recitato ne La Squadra e in Don Matteo 3. In Don Matteo ha interpretato il Vescovo nella terza stagione, mentre per quanto riguarda La squadra, Carpentieri è tra i veterani di questo telefilm, poiché ha interpretato il vicequestore Valerio Cafasso in tutte le otto stagioni della fiction. In più ha interpretato il Marchese Monaldo Granieri Solaro nella fiction La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa.

 

Centro Universitario Teatrale

E’ la struttura che gestisce le attività teatrali nell’Università di Salerno. La sua presidentessa è la prof.ssa Isabella Innamorati, delegata dal Rettore per il Teatro, mentre la direzione artistica è affidata al M° Carpentieri. Fondato nel 2007, il CUT si occupa principalmente di risvegliare l’interesse per il teatro nell’ateneo salernitano, svolgendo attività di formazione e di messa in scena di opere teatrali coinvolgendo principalmente gli studenti universitari ma anche il persona docente e tecnico amministrativo.

Attualmente sono attivi due gruppi “La compagnia dell’Ateneo”, con gli allievi già formati negli scorsi anni, ed il Corso Base che offre gratuitamente una preparazione su dizione, recitazione e movimento in scena ad una selezione di candidati. Per accedere ai corsi è necessario superare il provino che si svolgerà a novembre.

 

Il curriculum del Centro vanta la produzione di tre spettacoli Indianapoli, Studio sulla Turandot, Il Giudizio universale, nonché la partecipazione ai festival di teatro universitario In Mota Manens a Salerno e UniversoTeatro, diretto da Ugo Gregoretti a Benevento. In collaborazione con Unis@und, web radio dell’Università di Salerno, prossimamente verrà realizzata una raccolta di letture tratte dai racconti di Anton Cechov, presto a disposizione sul sito della radio.

Mario Bove

Promozione CUT

cut.stampa@yahoo.it

www.myspace.com/cutunisa

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categorie: teatro, informazione, università, salerno
lunedì, 09 novembre 2009

SIMBOLO DELLA CULTURA ITALIANA

pizza_margheritaPerchè gli italiani devono essere identificati nel mondo con la croce?
Io propongo il vero ed unico simbolo ke unisce ed ha reso famosi gli italiani nel mondo:

LA PIZZA!


CITTADINI LAICI ITALIANI, APPENDETE SUI MURI DEGLI UFFICI PUBBLICI, DELLE SCUOLE PUBBLIKE E DELLE AULE DI TRIBUNALE LA PIZZA!


Stringiamoci a coorte
siam pronti alla morte
siam pronti alla morte
la pizza infornò!

(Certo, in alternativa c'è sempre la mafia...)
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categorie: satira, anticlericalismo
lunedì, 09 novembre 2009

HABER INAUGURA FILMIDEA VII
(Pubblicato su Close Up.it)

Con voce polverosa e roca Alessandro Haber, l’attore bolognese celebre per i suoi personaggi caratterizzati spesso da nevrosi e comportamenti borderline, ha tenuto a battesimo la settima edizione di Filmidea, incontrando gli studenti nell’aula delle lauree dell’Università di Salerno il 26 ottobre. La rassegna da sette anni porta i protagonisti della cinematografia italiana di fronte al plotone di domande sparate dagli studenti, suscitando di volta in volta negli ospiti una grande emozione, complice l’entusiasmo dei ragazzi che stride con l’usuale etichetta dell’Accademia.

Haber non si è potuto sottrarre al rituale consolidato che vede una breve introduzione da parte degli organizzatori che, dopo pochi minuti dedicati ai convenevoli, danno letteralmente in pasto alla platea gli invitati della giornata. L’incontro con l’interprete è stato piacevole ed ha interessato molto gli spettatori parlando del suo rapporto con Avati, Tornatore e Monicelli, paragonando di volta in volta il mestiere del regista ora a un domatore di fiere ora ad un direttore d’orchestra. Fra i passaggi più animati, quello che ha interessato la critica alla televisione come mezzo che non promuove i giovani registi talentuosi ma che si rifugia nel sicuro successo commerciale di prodotti americani o dei salotti ciarlieri come Porta a Porta.

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categorie: cinema, informazione, università, salerno
lunedì, 09 novembre 2009

ROSSELLINI ANNO DIECI: FESTA A MAIORI

(pubblicato su Close Up.it)

Il Premio Rossellini, organizzato dall’associazione Maiori Film Festival diretta da Luigi Ferrara, ha spento la decima candelina per la manifestazione intitolata al maestro del Neorealismo italiano, Roberto Rossellini. Presieduto dal figlio maggiore Renzo, il premio segue ogni anno un tema diverso sotto il nume tutelare dell’opera rosselliniana, offrendo uno sguardo critico su temi di rilevanza sociale. Le proiezioni e gli ospiti internazionali, che usualmente si alternano nei primi scorci d’autunno nella cittadina della costiera amalfitana, propongono da dieci anni un’occasione di dibattito e riflessione sull’odierna società. Questa edizione, svoltasi dal 19 al 24 ottobre, ha puntato l’attenzione sul Cinema al femminile, analizzando la complessità e la forza delle donne soprattutto in quei contesti dove le costanti di vita per chi è moglie, figlia o sorella sono la violenza, i maltrattamenti, la sudditanza psicologica e la scarsa considerazione. Esistenze percosse dalla quotidianità le cui storie intessono un unico filo rosa fra Europa, Sud America e Medio Oriente.

Sette i film editi ed inediti mostrati al pubblico : Angela di Roberta Torre, il documentario Madres de Plaza de Mayo di Carlos Ponzato sul movimento delle madri dei desaparecido argentini, Nella città l’inferno di Renato Castellani e El patio de mi carcèl della spagnola Belén Macìas, due storie che penetrano nel dramma delle carceri femminili, Il canto di Paloma della peruviana Claudia Llosa, per finire con le opere pluripremiate Kadosh di Amos Gitai, regista israeliano già protagonista nelle scorse edizioni del festival, e Il Cerchio di Jafar Panahi. Insieme agli incontri serali, il Maiori Film Festival ha voluto coinvolgere anche le ultime classi dell’Istituto Tecnico per il Turismo di Maiori con alcune matinee ed un laboratorio per la realizzazione di un corto prodotto dai ragazzi.

Dalla visione delle pellicole e dai dibattiti tenuti con gli ospiti durante l’ultima serata, il cinema al femminile accusa senza mezzi termini il mondo islamico integralista, dove le donne sono costrette a sottostare a numerose regole di presunta origine religiosa che spesso non sono altro che la persistenza di un sistema di mortificazione e controllo della coscienza femminile. Non è da meno la parte occidentale del globo in cui i diritti delle donne sono negati sia in quanto mogli brutalizzate dai mariti, sia come lavoratrici sfruttate e molestate o come madri a cui sono stati uccisi i figli. E’ donna la voce che grida nelle manifestazioni delle madri argentine di Plaza de Mayo, che piange sotto le frustate in Pakistan o che viene soffocata da un colpo di pistola durante una manifestazione in Iran.

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categorie: cinema, informazione, salerno
mercoledì, 28 ottobre 2009

Torna Turandot all'UniSa

29 ottobre 2009 ore 19.00
c/o Teatro D'Ateneo, Fisciano

Prosegue l'attività del Centro Universitario Teatrale di Salerno di ritorno dall'esibizione al festival internazionale di teatro universitario Universoteatro diretto da Ugo Gregoretti a Benevento. Dopo aver riscosso un incoraggiante successo e le buone critiche da parte delle altre compagnie teatrali, il CUT replicherà la Turandot di Bertolt Brecht giovedì 29 ottobre presso il Teatro d'Ateneo a Fisciano, offrendo il terzo spettacolo prodotto dalla compagnia al pubblico di studenti e docenti dell'università. Il gruppo, sempre affidato alla regia del m° Renato Carpentieri, riporta sul palcoscenico accademico l'opera del drammaturgo tedesco già salutata favorevolmente dal tutto esaurito di maggio scorso.

Oltre venti gli attori che vestiranno i panni dei TUI, intellettuali prezzolati alla corte di un immaginario impero cinese retto da una pletora di corrotti funzionari. Fra questi l'imperatore e sua figlia, la viziosa principessa Turandot capace di eccitarsi per gli arzigogolati ragionamenti degli intellettuali. La vicenda dispiega le losce trame dell'imperatore e di suo fratello, l'avido Jao Jel, intenti a depredare il popolo grazie ad una speculazione sul prezzo del cotone. Le loro maldestre malefatte sono minacciate dall'insurrezione popolare capeggiata da Kai Ho, ribelle che sta espropriando le terre ai ricchi per darle ai contadini. Fra i personaggi spunta il rozzo bandito Gogher Gogh che pur non essendo dotato della finezza intellettiva dei TUI saprà presto imporsi sulla scena. La parabola descritta da Brecht è un'allegoria della presa del potere di Hitler negli anni '30 e, nel contempo, una vibrante denuncia per l'indifferenza mostrata dai pensatori del tempo di fronte all'imminente tragedia decretata dal nazionalsocialismo.

A breve verranno comunicati i calendari dei provini per ammettere nuovi attori nei due gruppi teatrali del CUT, la Compagnia d'Ateneo e il Corso Base. A metà novembre gli studenti ed il personale del campus potranno sostenere le prove per accedere ad un percorso che, sotto l'attenta direzione di Renato Carpentieri, Antonello Cossia, Stefano Jotti e Valeria Luchetti, porterà gli allievi a muovere i primi passi nel mondo del teatro. Dizione, movimento in scena e recitazione saranno i punti critici del corso gratuito la cui inaugurazione è prevista per Gennaio 2010 e che si avvarrà inoltre di alcuni stage mirati con professionisti del settore. Le nuove leve parteciperanno insieme agli studenti delle scorse edizioni ai prossimi spettacoli allestiti dal CUT per l'anno accademico appena inaugurato.

A cura di
Renato Carpentieri, Amedeo Carpentieri, Antonello Cossia, Stefano Jotti, Valeria Luchetti, Claudia Riccardo

 

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categorie: teatro, informazione, università
lunedì, 26 ottobre 2009

ALLA FINE, VINCE BERSANI...

Piermassimo Bersema
Il "segreto di pulcinella" è una locuzione che si riferisce ad un qualcosa ke si finge sia conosciuto da poki sebbene sia invece una realtà ben kiara a tutti. Erano settimane che media, soggetti politici e sociali a vario titolo si relazionavano con Pierluigi Bersani come se l'avessero già investito in pectore quale segretario del moribondo partito democratico, ma la finzione rituale doveva essere mantenuta.
Per dare un senso all'aggettivo ke segue il sostantivo "partito" si è dovuto compiere l'ennesima liturgia falsificata delle primarie.
Democraticamente, gli iscritti ed i sostenitori hanno potuto scegliere tra tre candidati al modico prezzo di 2 euro:

Franceschini, lo scialbo vice di un segretario dimissionario e fallimentare ke, eccetto qualke provocazione lanciata appena insediatosi alla segreteria ed un po' di voce grossa (ma sempre democristianamente pacata) in queste ultime settimane, non ha fatto altro ke assistere impotente al prolasso di voti ke ha fatto scendere le preferenze del pd in favore di idv e sinistrE;

Marino, il laicissimo (e basta) ke ha puntato tutto ed oltre sui temi etici come la legge per la tutela dell'omosessualità (bocciata), la laicità (non voluta dai centristi) e la proposta di un provvedimento sul fine vita, tema portato avanti ai tempi dell'affaire Englaro e riproposto timidamente solo in qualke dibattito sulle primarie. Insomma, un candidato scomodo ke ha giocato il ruolo del "terzo incomodo" in un duetto già male assortito, ma ke ha ricordato a tutti nel pd quanto siano scomodi quegli argomenti ke regolarmente hanno spaccato il partito mettendolo più ke in difficoltà. Laicità a parte, Marino poco si è pronunciato su argomenti cruciali quali strategie economike o più strettamente politike.

Bersani, l'unico papabile per curriculum, credibilità, idee e proponimenti. Candidato ideale anke perkè ha in pieno la verve del piddino ke NON PUO' prendere posizioni nette e ke NON PUO' dire cose di sinistra, almeno fin quando ci saranno i cattolici e gli esponenti dei grandi capitali nel partito. L'utilità reale delle primarie è stata giocata soprattutto a livello locale dove le scelte sono state meno pilotate ed owie.

Più attrezzato dialetticamente rispetto ai suoi awersari di partito, Pierlui ha rilanciato il NUOVISSIMO PROGETTO di un laboratorio politico antibiscione, il buon vekkio sogno ulivista messo in campo in occasione del fallimento delle politike 2006 e dalle cui ceneri sono nati il pd, i partiti spaccati della sinistra,  il passaggio di udeur e diniani a destra, giusto perkè si voleva lottare l'egemonia ideologica (parolone) e politica del cavalier testa marrone. La vera novità rispetto all'ulivo di allora è l'okkieggiamento all'udc, giusto per raccattare qualke voto utile alla coalizione contro il centro-destra...
Bersani ha ribadito ke questa volta non ci sarà solo l'anti-mr B come collante delle opposizioni ma si tenterà di costruire (come e su quali presupposti comuni) una vera alternativa a questo sistema di gestione del potere. Le premesse però sembrano le stesse di tre anni fa, con alcuni rimaneggiamenti biecamente più centristi, il che equivale al non poter fare nessuna riforma ke abbia un positivo impatto sociale.
Mal di pancia fra gli scanni tecons dove prendono posto i vari rutelli, binetti, fioroni, dorina bianki e difensor fidei vari. La vincita di Bersani, con il placet di baffetto D'Alema, rende più scomoda la loro permanenza nel partito e questo, forse, è l'unico risvolto positivo nella nomina dell'ex ministro.

Prescindendo dalle grandi manovre centriste ke agitano centro-destra e centro-sinistra, una delle poke vie di salvezza per il pd può essere l'epurazione di quelle frange cattolike e finanziarie conservatrici, freno all'innovazione ed allo svekkiamento del partito e di questo paese. Si potrebbe pensare al rientro dei mussiani e di alcuni sinistrati (S&L, psi e affini) per portare finalmente avanti il progetto di una grande sinistra unita, riformista, progressista, di stampo social democratico europeo, in maniera più credibile e continuativa rispetto a quanto tentato dalla zona pulviscolare dell'attuale sinistra extraparlamentare(appunto S&L, psi, verdi, prc, pdci, sc,sa...).

Ipotesi fantapolitike a parte, il pd deve affrontare il momento delle scelte di campo, qui o lì, dalla parte di uno o di un altro. Gli elettori sono stanki di un vessillo vuoto di contenuti e senza identità, senza punti fermi, senza capacità di offrire delle risposte ai problemi della modernità, risposte , valide o meno ma almeno kiare. Certezze e, possibilmente, PROGRESSO SOCIALE, DIRITTI GARANTITI, ATTENZIONE PER LA CITTADINANZA. Tanto è il terreno da recuperare dopo mesi e mesi spesi a nascondersi dietro un dito, kiudendo gli okki per non voler comprendere le ragioni delle sconfitte elettorali, della disaffezione, delle diatribe interne, dell'antibiscionismo inutile ecc...
Intanto, già i primi nodi da sciogliere per Bersani: l'organizzazione delle prossime elezioni regionali ke, almeno in Campania, preannunciano una sonora sconfitta del logoro centro-sinistra locale.
postato da: RedWizard alle ore 03:42 | link | commenti | commenti
categorie: politica, satira, editoriale
mercoledì, 21 ottobre 2009

SKY KIAVA IL DECODER
E Masi teme (solo lui) d'esser trombato. 

Forse ai parlamentari dell'opposizione sarà arrivato il nuovo allettante catalogo delle offerte Sky ke pubblicizza il piano anti-digitale terrestre per gli abbonati e non o forse han cambiato canale e tg. Fatto sta ke qualcuno si è accorto ke Masi, forse, non sta dirigendo generalmente la Rai secondo criteri di efficienza e competitività.

Già risultava difficile comprendere le ragioni, in termini di logica aziendale, per cui la Rai ha ritirato i suoi canali Raisat costringendo tanti affezionati a rinunciare alle replike di Annozero, Ballarò, Report, Blog, Che Tempo Fa, Parla con me ed il lassativo vespasiano in somministrazione postprandiale (replica alle 14.15) perdendo di conseguenza belle fette di pubblico, cioè di introiti pubblicitari.

Ancor meno giustificabile la scelta di aprire un altro fronte digitale terrestre collaborando con mediaset e la7 per la piattaforma TivùSat, concorrente del digitale terrestre "di prima generazione" che, come si può già constatare, non copre e non coprirà tutto il territorio nazionale. Perkè non si sono concentrate le risorse per potenziare questo servizio già esistente? Per saperlo dovremmo studiare nelle stesse scuola di Masi, probabilmente.

Vedendo skierato l'intero battagliene delle tv generaliste italiane sotto il vessillo "laraiset" (un biscione a forma di sette ke mangia una farfalla),  la Sky del conservatore antiobamiano Rupert Murdoch (e si precisa l'ennesima volta ke NON E' l'elicottertista pazzo della A-Team) ha kiavato i suoi decoder per permettere la visione dei canali gratuiti del digitale terrestre. Se prima, secondo una mente assai sagace, si sarebbe dovuto possedere 2-3 decoder per prendere i canali rai, mediaset, la7, miscellanei e bouquette sky, ora il colosso newscorp dota di una semplice kiavetta usb i decoder già in dotazione ai propri abbonati, con la quale potranno trasformare gli apparekki di ricezione satellitare in apparati per i digitale terrestre.

L'opposizione, dicevamo, forse perkè ha visto skytg24 s'è resa conto ke qualcosa non era stata fatta a dovere  in casa Rai e, fra una seconda primaria allargata, il rimbeccamento delle puttanate (letteralmente) del premier ed un calzino azzurro solidale hanno kiesto il culo di Masi. O la testa... Insomma, è lo stesso. Vogliono kiedere conto delle sue decisioni ke sembra abbiano spinto sky a kiavare i decoder satellitari e metterlo contemporaneamente in quel posto al digitale terrestre già awiato dalla tv di stato. Masi, spalle al muro, nega ogni addebito e si prepara alla solita difesa scalando vetri con faccia tosta e mani ben unte.

Com'è o come non è, fra tv generaliste e Sky un awoltojo vincitore già volteggia all'orizzonte e non è nè la Rai, nè la tv a pagamento nè il 2% di la7 telecom... Se state pensando ad Europa7 vuol dire ke siete sì informati ma anke doppiamente ingenui.
postato da: RedWizard alle ore 04:24 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: politica, satira, editoriale
mercoledì, 21 ottobre 2009

ANGLICANI ALLA CORTE DEL PAPA

-Anglicani e sposati ora van bene lo stesso?
-Sì, purkè siano omofobi e contro le donne.
-... Ma questa non è satira
-Infatti, questa è una porcata!

Leggi l'articolo di Repubblica
Leggi l'articolo del Corsera
postato da: RedWizard alle ore 03:29 | link | commenti | commenti
categorie: satira, anticlericalismo

Chi sono

Utente: RedWizard
Non basta quante volte me lo chieda... All'inizio di ogni giornata tento di darmi una risposta che cerco di contraddire al calar del sole. Ci riesco molto bene, anche se di solito non so come vestirmi...

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